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Area Interna Unione montana Agordina

Territorio: I Comuni interessati dalla Strategia Aree Interne sono i 16 dell’Unione Montana Agordina: Agordo, Alleghe, Canale d’Agordo, Cencenighe Agordino, Colle Santa Lucia, Falcade, Gosaldo, la Valle Agordina, Livinallongo del Col di Lana, Rivamonte Agordino, Rocca Pietore, San Tomaso Agordino, Selva di Cadore, Taibon Agordino, Vallada Agordina, Voltago Agordino
Popolazione: 18.721
Superficie: 662,86 kmq


Sintesi della Strategia

Anche per l’Area Interna Agordina il principale obiettivo della Strategia consiste nell’invertire il trend di spopolamento dell’area, da perseguire incentivando la permanenza delle famiglie nel territorio, grazie ad una rinnovata offerta di servizi volti a migliorare la qualità della vita e che potranno favorire anche la conciliazione scuola-lavoro, come pure a nuove opportunità occupazionali alternative al settore dell’occhialeria, orientate allo sfruttamento in chiave sostenibile delle risorse naturali locali, quali il paesaggio, i prodotti agricoli ed il legno.
Elemento trasversale alla strategia è il tema della mobilità, sia interna che verso i principali punti di snodo intermodale, rispetto al quale si intende potenziare l’offerta attuale, integrando la presenza di un operatore leader (Dolomiti Bus) con modalità alternative di trasporto flessibile, introducendo mezzi più piccoli e a ridotte emissioni e rispondendo così alle esigenze sia dei residenti (soprattutto la popolazione della media e alta montagna), sia dei turisti che intendono raggiungere i molteplici punti di interesse del territorio.
La crescita dell’area passa anche attraverso il ruolo della scuola, la cui offerta formativa (indirizzi enogastronomico, turistico, linguistico, minerario, etc.) dovrà essere sempre più orientata alla domanda di professionalità espressa dal territorio, accompagnando le vocazioni oggi maggiormente sentite dai giovani dell’area, quali la lavorazione del legno ed il turismo sostenibile, e puntando anche ad attrarre nuovi studenti che provengano da fuori l’Agordino. L’ampliamento dei percorsi formativi professionalizzanti potrà essere favorito anche dalla disponibilità di strutture di servizio funzionali allo svolgimento di attività pomeridiane, quali le mense.
Nei percorsi della scuola primaria, invece, si rende necessario innovare l’offerta formativa, potenziandola con opportune dotazioni che permettano ai docenti l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e comunicazione (TIC) e che sarà favorita anche grazie a specifici percorsi di aggiornamento professionale del corpo docente.
Parallelamente, al fine di migliorare la qualità dell’accoglienza offerta ai visitatori, la strategia mira a promuovere una formazione continua e qualificante rivolta agli operatori del turismo, potenziandone le competenze trasversali, oltre che quelle linguistiche.
In ambito sociosanitario, la Strategia intende favorire l’attivazione della medicina integrata riqualificando e ammodernando la rete ambulatoriale esistente, in modo da sperimentare servizi innovati di telemedicina. Inoltre, si ritiene strategico potenziare l’offerta di servizi, sia attraverso l’acquisizione di personale medico specialistico, in particolare le figure dell’internista e dell’ostetrico-ginecologo, sia incrementando l’esistente servizio di ostetrica a domicilio.
Il tema dello sviluppo locale si traduce nella volontà di diversificare il più possibile l’economia dell’Agordino, fino ad oggi fortemente legata a Luxottica, e di incentivare la nuova imprenditorialità giovanile puntando sulla biodiversità in agricoltura, sullo sfruttamento sostenibile della risorsa legno, oltre che sul turismo e sull’artigianato agroalimentare locale, anche al fine di capitalizzare i nuovi investimenti pubblici finanziati dal Fondo Comuni Confinanti (FCC) e connessi a tali settori. In tal senso il miglioramento della ricettività extra alberghiera in strutture storiche, quali le malghe, la promozione di un turismo in chiave slow e genuino (che si integri con le Dolomiti del turismo di massa tipico della stagione invernale nell'Alto Agordino) e la fruibilità del patrimonio storico-culturale e naturale, saranno possibili solo grazie ad una forte azione di governance coordinata degli operatori e consorzi dell’area, che si possano riconoscere nel brand “Dolomiti Genuine”, nel quadro generale del Consorzio DMO Dolomiti.
La Strategia intende mantenere parallelamente anche un legame con la tradizione, valorizzando la cultura del piodech (ovvero di prestazioni d'opera svolte nell'interesse collettivo), sia mediante la sperimentazione nell'uso comune di strumenti in ambito agricolo e nella lavorazione del legno, sia negli spazi di produzione locale, anche sulla scorta dell'esperienza maturata dalle storiche cooperative lattiero-casearie.
Il cambiamento atteso sarà infine possibile integrando a queste azioni un’efficace infrastruttura di rete (banda larga), quale driver per lo sviluppo e l’innovazione.

La Strategia descritta trova attuazione nell’Accordo di Programma Quadro sottoscritto in data 22 giugno 2021 che si articola in complessivi 26 interventi, di cui 5 finanziati con fondi POR FESR, 2 con fondi POR FSE, 5 con fondi PSR, con fondi FEAMP e 14 con fondi nazionali.


Gli obiettivi per ogni ambito di intervento si possono riassumere come segue:

ISTRUZIONE

  • - Migliorare l’orientamento e la qualità dei servizi offerti dalle scuole;
  • - Innovazione della didattica nelle pluriclassi;
  • - Valorizzare le eccellenze formative legate al turismo;

MOBILITÀ E CONNETTIVITA’

  • - Fare in modo che la popolazione delle frazioni più periferiche possa raggiungere i servizi di vallata senza l’utilizzo dell’auto privata; 
  • - Permettere al turista di visitare il territorio accedendovi con il TPL;
  • - Barda ultralarga per tutti gli utenti.

SANITÀ

  • - Evitare i lunghi spostamenti per accedere ai servizi specialistici;
  • - Avere sedi distrettuali efficienti e moderne per ospitare nuovi servizi;
  • - Potenziamento dei servizi rivolti alle donne e neomamme.

AGRICOLTURA E SILVICOLTURA

  • - Riqualificare le malghe in chiave turistica;
  • - Creare degli spazi comuni per la trasformazione dei prodotti;
  • - Promuovere la filiera del legno anche per la riutilizzazione dei suoi sottoprodotti.

TURISMO

  • - Incentivare il turismo slow legato alla pratica sportiva outdoor;
  • - Favorire il riposizionamento competitivo delle imprese turistiche;
  • - Promuovere l’attivazione di specifici club di prodotto per intercettare nuove tipologie di visitatori.

 

Rapporti annuali



Data ultimo aggiornamento: 12 gennaio 2022